
Primi passi per la riqualificazione del Rifugio Caregno
Verso il nuovo Rifugio Caregno
Buone notizie per l’Altipiano di Caregno: Sevat ha progettato per Comunità Montana di Valle Trompia l’opera di riqualificazione per il piano terra dello storico rifugio Caregno, abbandonato da tempo.
Grazie alla strategia di sviluppo locale del GAL Valle Trompia Bee Green Valley e alla vittoria del finanziamento di 183.000 euro, il Rifugio Caregno sarà presto oggetto di un importante intervento. Non si tratta solo di un cantiere, ma del primo passo di un progetto ambizioso che mira a restituire alla comunità un punto di riferimento vacante da anni. Ci si pone come obiettivo la rigenerazione di un punto di appoggio per turisti, valtrumplini e residenti che possa valorizzare uno dei posti più belli e amati della Valle Trompia.
Come Sevat, non lavoriamo soltanto nel campo delle opere pubbliche chiavi in mano ma sviluppiamo progetti di valorizzazione territoriale a fianco di Comunità Montana di Valle Trompia per far vivere i territori, anche laddove la strada è più in salita.

Cosa cambierà? Le novità del progetto
L’intervento, promosso dal BIM del Mella in collaborazione con la Comunità Montana di Valle Trompia, si concentra sul piano terra della struttura, in particolare:
- Gli spazi dedicati alla convivialità saranno rinnovati con una rifunzionalizzazione del Bar-Ristorante.
- Si prevede l’installazione di una nuova pompa di calore e la razionalizzazione degli impianti per contenere i consumi energetici.
- Per rendere il rifugio accessibile verranno eliminate le barriere architettoniche e adeguati i servizi igienici, gli spazi verranno ripensati in modo accogliente, per famiglie e turisti.
- L’area precedentemente adibita a deposito diventerà uno spazio attrezzato per biciclette e ricarica delle e-bike, rispondendo alle esigenze del moderno cicloturismo.
L’obiettivo dell’intervento è la rigenerazione dell’esistente utilizzando materiali compatibili con il contesto montano e tecniche a basso impatto, non verranno costruite nuove volumetrie in quanto l’obiettivo generale è restituire alla struttura una funzione attiva di presidio, accoglienza e promozione ambientale, questo primo intervento è solo l’inizio.
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